Gioco di voci, Brescia 7/2/2008 » info
Splendido invito alla riscoperta di un repertorio profano a torto trascurato nella brillante serata proposta dalla Società dei Concerti
Marco Bizzarini
La proposta musicale di giovedì sera per la Società dei Concerti si è tradotta in uno splendido invito alla riscoperta della polifonia profana rinascimentale. Grazie a The Ring Around Quartet (la denominazione è inglese ma i quattro cantanti sono di Genova) pagine scelte di chanson, villanelle e altri componimenti tratti dai repertori italiano, francese, inglese e spagnolo hanno ripreso vita con la massima efficacia.
Il concerto «Gioco di voci» e la dimensione ludica, realizzata con gusto ed eleganza, ha valorizzato la naturale vivacità di questi brani. Il soprano Vera Marenco, il contralto Maria Teresa Gay, il tenore Umberto Bartolini, il baritono Alberto Longhi non solo hanno affrontato le musiche cinquecentesche con tecnica vocale impeccabile, reciproca intesa e mirabile intonazione, ma hanno anche accompagnato le loro esecuzioni con una vivace gestualità, movenze coreografiche e strategie di sguardi, costruendo una dimensione teatrale.
Alcuni dei brani scelti dal quartetto appartenevano agli «hit» del repertorio rinascimentale, si pensi alla frottola di Josquin Desprez «El grillo è buon cantore» o alla chanson «Il est bel et bon» di Pierre Passereau, fino a pochi anni fa un cavallo di battaglia per molti cori amatoriali.
Altre pagine uscivano dall’ambito dell’ascolto dilettevole per attingere a maggiori profondità espressive: tale il caso della sorprendente «Petite camusette» di Johannes Ockeghem, sommo maestro del Quattrocento fiammingo, o della ben nota chanson «Mille regretz» attribuita a Josquin. A volte, dietro quelle musiche, si profilavano autori dalle biografie oscurissime, come Antonio Scandello (1517-1580), dichiarato bergamasco dalla maggior parte dei dizionari ma forse nostro concittadino, e in ogni caso attivo per la maggior parte della sua vita a Dresda con un seguito di virtuosi strumentisti d’origine lombarda.
Divertentissimo, infine, il bis proposto nel finale: un’ironica rilettura di un brano moderno del Quartetto Cetra («Ma le voleva bene») con spiritose allusioni allo stile musicale madrigalesco. C‘è un unico motivo di rammarico per il concerto-spettacolo dell’altra sera: la ridotta affluenza di spettatori nell’auditorium San Barnaba. Purtroppo si tende a credere che la musica del Cinquecento si rivolga solo a un pubblico di iniziati, ma con le riletture del Ring Around Quartet c‘è da scommettere che si aggiungeranno ben presto nuovi appassionati.
Prima del concerto, la presidente della Società dei Concerti, Elena Franchi, ha annunciato la sostituzione del concerto della pianista Dinara Nadzhafova, impegnata «in un’altra stagione concertistica cittadina», con un récital del pianista Alberto Nosè che avrà luogo giovedì 27 marzo in San Barnaba, con musiche di Chopin e Prokofiev.
Ricerca nel sito:
Contatti:
Associazione Musicaround
Vera Marenco
Cell. 338-1965248
» E-mail